L’imbarazzante articolo del Corriere su Bitcoin ed euro digitale

Ieri il Corriere della Sera ha pubblicato un articolo di Daniele Manca e Roberto Viola intitolato “Altro che Bitcoin: arriva l’euro digitale (e sarà una rivoluzione)”.

Innanzitutto già nel primo paragrafo ammettono che l’euro digitale è completamente diverso dalle criptovalute, smentendo il paragone del titolo.

Nel secondo paragrafo c’è il primo clamoroso errore: le transazioni registrate su blockchain vengono esplicitamente definite come “criptate”, mentre in realtà in genere sono in chiaro (le transazioni in Bitcoin infatti NON sono criptate).

Il secondo clamoroso errore è la “corsa al tulipano nero del ‘600″, nel terzo paragrafo. Infatti il tulipano nero è un romanzo di Alexandre Dumas padre del 1850, mentre la bolla dei tulipani dell’inverno del 1636 si formò soprattutto sul prezzo del tulipano Semper Augustus, che ha colore bianco con striature rosse.

Anche il quarto paragrafo contiene un errore. Infatti affermano che i crolli più drammatici dell’anno scorso sui mercati crypto sono stati quelli di due stablecoin, mentre invece solo uno si dovette ad una stablecoin (UST di Terra/Luna): l’altro è stato invece un banale fallimento di una società privata che gestiva uno dei maggiori exchange (FTX).

Il quarto paragrafo contiene anche un’altra imprecisione, perchè afferma che ci sono stablecoins che promettono di essere strumenti di investimento. Questo in realtà non vale per le principali stablecoin, ovvero quelle peggate alle valute fiat, ma solo per quelle peggate ad asset di investimento, come ad esempio l’oro.

Poco più sotto il sistema di pagamenti europeo viene esplicitamente definito come “il migliore al mondo”, facendo supporre che gli autori dell’articolo non siano imparziali.

La cosa peggiore però è la giustificazione data alla definizione dell’euro digitale come “rivoluzione” migliore di Bitcoin:

“Perché è una moneta non legata ad un contratto con un determinato provider di denaro digitale, ovvero un’azienda che fornisce credito, come la banca o il portafoglio di criptomonete: chiunque può avere in mano euro digitali come chiunque può avere in mano delle banconote.”

L’esempio che fanno di questa “rivoluzione” è il conto alla romana, ovvero la possibilità di pagare un conto unico dividendolo tra diverse persone. Ovvero una cosa che si può già fare oggi con gli euro tradizionali, grazie ad appositi wallet.


Un ringraziamento speciale allo sponsor di questo blog che rende possibile la sua esistenza: CryptoRefills.
Su cryptorefills.com trovi buoni regalo e ricariche del telefono acquistabili in Bitcoin ed altre criptovalute, da spendere in molti negozi e siti di e-commerce: clicca per sapere quali.


Tutti gli articoli di questo blog sono leggibili gratuitamente. In cambio ti chiedo solo di iscriverti al mio canale Telegram, t.me/MarcoCavicchioliUfficiale: così riceverai le notifiche dei prossimi articoli. Grazie.