Il nuovo proprietario cinese del Milan ha tentato di rifinanziare il debito con bitcoin?

Yonghong Li MilanUltimamente i giornali mainstream stanno commettendo diversi errori riguardo Bitcoin e le criptovalute.

Oggi infatti è uscita la notizia (a quanto pare lanciata da La Repubblica) che il nuovo proprietario cinese del Milan Yonghong Li avrebbe cercato di rifinanziare il debito con i bitcoin, ma non c’è riuscito. La notizia però messa così è errata. Infatti non si trattava di bitcoin.

Se si fosse trattato veramente di bitcoin (ovvero se avesse cercato di pagare creditori e interessi con token BTC da lui detenuti) probabilmente ci sarebbe riuscito. Magari non sarebbe stato nè semplice, nè veloce, ma questi sono problemi per i quali una soluzione la si trova quando si parla di certe cifre!

La proposta di Li invece era tutt’altra: creare una nuova criptovaluta (da zero), venderla ad un certo prezzo, incassare in cambio denaro vero (o in monete fiat, come euro o dollari, o in criptovalute vere, come Bitcoin o Ethereum), e ripagare gli investitori un domani dando loro in cambio del merchandising (a mo’ di “prevendita”). Insomma, una cosiddetta ICO molto, molto sospetta.
Lo spiega meglio www.calcionews24.com (che comunque commette l’errore di chiamare “bitcoin” questa nuova criptovaluta): “Yonghong in pratica avrebbe provato ad escogitare un metodo che permettesse attraverso il merchandising di acquistare criptovaluta da trasformare poi in denaro reale. Per farlo, l’imprenditore cinese un paio di mesi fa si sarebbe rivolto perfino ad una società specializzata in materia”.

Questi articoli spiegano che il tentativo sarebbe fallito per “mancanza di tempo”, ma in realtà, sebbene in effetti di tempo per organizzare una cosa del genere ne occorrerebbe parecchio, probabilmente il motivo per cui è fallito è la totale mancanza di garanzie. Infatti se si fosse trattato realmente di saldare il debito con token BTC già in suo possesso, l’unico vero problema sarebbe stato proprio il tempo. Ma in qualche settimana questo problema avrebbe potuto essere risolto.

Visto che invece non si trattava di bitcoin, ma della creazione dal nulla di una nuova criptovaluta, il problema vero non è il tempo, ma la garanzia che questa nuova criptovaluta avrebbe avuto un valore! Infatti è vero che chiunque può crearsi una sua criptovaluta, ma il suo valore all’inizio è zero. Quindi se avesse creato una sua valuta il suo valore iniziale sarebbe stato zero. Certo, probabilmente sarebbe riuscito a convincere qualcuno a scambiare questa nuova valuta con denaro vero (ovvero dotato di un vero valore), promettendo loro che in futuro la sua valuta avrebbe avuto un valore, ma quali garanzie poteva dare che ciò sarebbe effettivamente accaduto? Beh… ben poche! Ecco, è proprio questa mancanza di garanzie sul possibile valore di una nuova valuta che ha reso impossibile crearla per raccogliere sufficiente denaro vero (euro, dollari, bitcoin, ethereum…) dal mercato (ovvero dai possibili investitori che avrebbero dovuto accettare di comprare una nuova moneta senza alcun valore iniziale pagandola invece con denaro vero).

Fonti:
www.fcinter1908.it/ultimora/repubblica-milan-yonghong-li-voleva-rifinanziare-il-debito-con-i-bitcoin
www.calcionews24.com/yonghong-milan-elliot-bitcoin

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