In Giappone c’è chi paga parte dello stipendio in Bitcoin

giapponeIl Giappone è il primo Stato al mondo ad aver riconosciuto ufficialmente il Bitcoin come valuta. Quindi non c’è da stupirsi se un’azienda giapponese decide di pagare i propri dipendenti in parte in Bitcoin!

Si tratta del colosso del web GMO Internet Group, che ha annunciato che presto consentirà ai membri del proprio staff di richiedere il pagamento di una parte del proprio stipendio in Bitcoin. Si prevede di iniziare a partire da febbraio 2018 specifitacamente per quanto riguarda la società controllata GMO Internet Co., con una graduale espansione su tutte le altre società del gruppo (che ha oltre 4mila dipendenti).

L’annuncio ufficiale inoltre dice:

“L’Internet Group GMO contribuirà allo sviluppo delle valute virtuali in tutto il mondo attraverso la promozione di iniziative legate alla moneta virtuale in tutto il gruppo.”

GMO nel mese di ottobre ha anche annunciato un’offerta iniziale di token (ICO) come come parte di un sistema di pagamento per una prossima serie di prodotti. Secondo le ultime dichiarazioni il nuovo sistema utilizzerà un token chiamato “GMO coin” che consentirà al personale di acquistare Bitcoin.

I dipendenti avranno un limite minimo di circa 88$ (10.000 yen) e un limite massimo di 882$ (100.000 yen) per la porzione in Bitcoin dei loro stipendi mensili, e riceveranno anche come incentivo un bonus del 10% dell’importo scelto.

GMO è già entrata precedentemente nel mercato delle criptovalute con l’apertura di un proprio sito di exchange nel maggio 2017.

Fonte: www.coindesk.com/japans-gmo-internet-to-roll-out-bitcoin-payroll-system

In Giappone c’è chi paga parte dello stipendio in Bitcoin ultima modifica: 2017-12-16T10:57:10+01:00 da Marco Cavicchioli

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