BitConnect: in arrivo risarcimenti per 17 milioni di dollari

Ieri il Dipartimento di Giustizia degli USA ha pubblicato un comunicato ufficiale in cui afferma che il tribunale distrettuale federale di San Diego ha ordinato la distribuzione di oltre 17 milioni di dollari come rimborso a circa 800 vittime dello schema Ponzi BitConnect.

Il comunicato afferma anche che BitConnect ha gestito “uno schema Ponzi da manuale“, pagando i precedenti investitori con denaro proveniente da investitori successivi. Il 15% degli incassi però venivano destinati ad un fondo nero di proprietà dei fondatori e dei promotori.

Il principale promotore statunitense di BitConnect, Glenn Arcaro, nel 2021 si dichiarò colpevole, venendo in seguito condannato a 38 mesi di carcere, mentre nel 2022 è stato incriminato anche il fondatore Satish Kumbhani, che però è ancora latitante

Ad Arcaro vennero sequestrate criptovalute per un valore di 56 milioni di dollari (a novembre 2021), ma in totale Kumbhani pare abbia incassato circa 2,4 miliardi di dollari. Quindi i 17 milioni di risarcimento sono davvero poca roba.

BitConnect fu lanciato nel 2016, e nell’ottobre 2017 il suo token BCC era l’ottava criptovaluta al mondo per capitalizzazione di mercato. Ora praticamente non vale più nulla.

Il progetto prometteva rendimenti dell’1% giornalieri, quindi era piuttosto semplice accorgersi che fosse un Ponzi destinato ad implodere.

Il crollo avvenne nel 2018, quando le autorità di regolamentazione lo fecero chiudere.


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