Bitcoin perde il 13% in un giorno

crolloIeri, lunedì 15 gennaio 2018, Bitcoin aveva chiuso le quotazioni a 13.819 dollari.

Nella notte è iniziato un calo (probabilmente dovuto ai mercati asiatici) che ha portato il valore addirittura sotto quota 12mila, con una perdita superiore al 13% in un giorno.

Le cause di questo crollo non sono ancora chiare, ma è molto probabile che siano collegate ai mercati asiatici (che sono operativi quando in Italia è notte).
Girano infatti notizie che riguardano la regolamentazione dei mercati delle criptovalute, o addirittura il blocco, sia in Corea del Sud che in Cina. Sono ancora solo voci (spesso addirittura contrastanti tra di loro), ma sono sufficienti per generare panic selling.

Non bisogna dimenticarsi infatti che i mercati asiatici sono molto emotivi. Soprattutto quello coreano, in cui moltissimi coreani stanno investendo pare in preda ad una vera e propria “febbre” da criptovalute! Infatti ad esempio negli ultimi mesi le quotazioni del Bitcoin sugli exchange coreani sono quasi sempre state maggiori rispetto a quella degli exchange occidentali (probabilmente a causa di un eccesso di euforia da parte degli investitori coreani stessi).
Pertanto le notizie che riguardano i mercati asiatici sono in grado di generare sia un eccesso di euforia che un eccesso di panico in quei mercati, con conseguenti boom e crolli che potremo definire “emotivi”.

Da qualche settimana a questa parte i futures ci avevano abituati ad una riduzione della volatilità del prezzo del Bitcoin, ma i futures sono per il mercato americano (e non per quelli asiatici). Quindi non ci sarebbe da stupirsi se durante la notte (quando sono attivi soprattutto i mercati asiatici) la volatilità possa essere mediamente maggiore rispetto al giorno (quando invece sono attivi i mercati occidentali, in primis quello americano).

Sta di fatto comunque che oggi potrebbe essere un buon momento per comprare… 😉

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