Le tasse sulle criptovalute scendono al 14%?

Ieri è stata pubblicata la bozza del nuovo disegno legge del governo Meloni per la legge di bilancio del 2023.

Attenzione: si tratta solo di una bozza, anche perchè il disegno di legge per entrare in vigore dovrà essere approvato dal Parlamento (non lo è ancora). In teoria il Parlamento potrebbe ancora modificare il testo prima di approvarlo.

Quindi ciò che si legge nella bozza non è definitivo.

Gli articoli che interessano le tasse sulle criptovalute sono il 30, il 31, il 32, il 33 ed il 34.

Nell’articolo 32 c’è scritto:

“il predetto valore sia assoggettato ad una imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, nella misura del 14 per cento“.

Questa aliquota però si applica solo all’emersione dei redditi passati non dichiarati prima del 1 gennaio 2023, mentre per quelli futuri vale ancora quella del 26%.

L’altra grande novità è descritta nell’articolo 30:

“le plusvalenze e gli altri proventi realizzati mediante rimborso o cessione a titolo oneroso non inferiori complessivamente a euro [2.000] nel periodo d’imposta”.

Sembra quindi che non si pagheranno tasse su plusvalenze inferiori a quella cifra. Sembra però anche sparita la famosa soglia di detenzione di 51.645,69€, per almeno sette giorni lavorativi continui.

Inoltre viene finalmente introdotta la detrazione delle minusvalenze dalle eventuali plusvalenze future.

Infine viene proposta una sanatoria sulle eventuali mancate dichiarazioni di possesso o dei redditi precedenti al 31 dicembre 2021.

Ripeto però il concetto iniziale: nulla di tutto ciò per ora è definitivo.

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