La Repubblica sbaglia: i Bitcoin non si creano

Ieri La Repubblica ha pubblicato un articolo a firma di Carlo Lavalle intitolato “Creare bitcoin adesso conviene molto meno”. Ma i Bitcoin in realtà non si creano.

Infatti il verbo creare, sbagliato, è stato utilizzato solo all’interno del titolo, mentre invece nel testo dell’articolo si usa correttamente il verbo estrarre. E’ possibile che Lavalle abbia scritto il testo, e che il titolo sia stato poi aggiunto da qualcuno non competente in materia.

Il concetto di “creare” bitcoin è sbagliato perchè dà l’idea che chiunque possa crearli utilizzando la giusta attrezzatura. Invece i BTC (ovvero i token della criptovaluta Bitcoin) vengono creati solo dal protocollo Bitcoin, al ritmo prestabilito ed immodificabile di 6,25 BTC ogni circa 10 minuti. Oltretutto tale ritmo dimezza ogni circa 4 anni, tanto che a partire dalla primavera 2024 si ridurrà a 3,125 BTC, sempre ogni circa 10 minuti.

I miner non posso fare altro che “estrarli”, ricevendoli dal protocollo stesso come premio per ogni singolo blocco che riescono a minare. Il mining è una competizione in cui viene minato un nuovo blocco solo ogni circa 10 minuti, ed il premio lo vince solo il singolo miner che riesce a minarlo.

Quindi sarebbe assolutamente sbagliato affermare che i miner creano bitcoin. Al massimo li vincono come premio se riescono a minare uno dei nuovi blocchi che ci sono da minare ogni circa 10 minuti.

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