I bitcoin di Mt.Gox non arriveranno prima di gennaio

Giovedì il curatore fallimentare di Mt.Gox ha inviato una comunicazione ai creditori in cui avvisa che hanno tempo fino al 10 gennaio 2023 per comunicare i dati relativi ai conti o agli exchange su cui vogliono ricevere i rimborsi.

Questo significa che attualmente non solo la fase di rimborso effettivo dei creditori non è ancora partita, ma che non potrà partire fino a gennaio 2023.

Mt.Gox è un celebre exchange crypto fallito nel 2014, ed è da otto anni che va avanti la procedura fallimentare di rimborso degli ex utenti dell’exchange. Il problema è che hanno ancora più di 141.000 BTC in cassa da distribuire ai creditori, e questi una volta ricevuti potrebbero anche decidere di venderli in massa.

A luglio è iniziato il lungo processo che porterà al pagamento effettivo dei rimborsi, ovvero alla distribuzione dei 141.000 BTC, ma fino a gennaio non dovrebbe venir effettuato alcun pagamento. Al massimo in questo momento parte di quei BTC potrebbe essere venduto sul mercato direttamente dal curatore fallimentare per incassare valuta fiat in modo da poter ripagare quei creditori che hanno scelto il rimborso in fiat.

Di sicuro nei prossimi mesi ci saranno altre novità a riguardo.

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