Trezor registra incassi record dopo lo scandalo FTX

Durante l’ultima settimana, a seguito del crollo di FTX, gli utenti dei maggiori exchange di criptovalute hanno ritirato dalle piattaforme l’equivalente di più di 2 miliardi di Euro in BTC. Come vediamo dai dati riportati dalla piattaforma di monitoraggio on-chain Coinglass, gli exchange Statunitensi sono quelli che hanno subito l’impatto maggiore da questa “corsa agli sportelli”, vedendo i propri utenti ritirare ben 1,5 miliardi.

Saldo in BTC dei maggiori exchange. Fonte: coinglass.com

Visti infatti gli sviluppi di FTX, gli utenti temono che altri exchange possano rivelarsi insolventi durante questo bear market e preferiscono perciò custodire i propri bitcoin su dei portafogli esterni di tipo software o hardware (per maggiori informazioni sulle due tipologie di wallet, puoi leggere questo articolo di Criptovalute.biz)

A testimonianza di ciò vi è l’aumento esorbitante delle vendite dei dispositivi hardware wallet firmati Trezor, le quali hanno registrato una crescita del 300% proprio durante l’ultima settimana e a partire dalla data delle prime indiscrezioni sull’insolvenza di FTX.

Tetek, dirigente di Trezor, afferma che le vendite dei loro dispositivi sono attualmente maggiori rispetto al mercato rialzista di un anno fa. Inoltre, l’azienda conferma di poter far fronte a questo picco di domanda con le sue scorte attuali in quanto aveva già pianificato un aumento delle vendite.

Persino CZ, CEO di Binance, ha recentemente invitato la community crypto a far uso della pratica del self-custody, ovvero conservare le proprie criptovalute su portafogli esterni alle piattaforme di scambio ed effettuare il backup dei propri wallet.