Il rivale di Paypal accetta i bitcoin

stripeMolti di voi conosceranno Paypal, la piattaforma per fare e ricevere pagamenti online. Da qualche anno Paypal ha un rivale molto agguerrito, Stripe, che sta cercando di insidiarla con soluzioni aggressive (come costi di commissione molto più bassi) o innovative.

Da qualche tempo a questa parte Stripe infatti ha iniziato ad offrire la possibilità di pagare in bitcoinstripe.com/bitcoin.

Si tratta di una funzionalità che possono adottare quei siti che utilizzano questa piattaforma per ricevere pagamenti. Purtroppo per ora è una funzionalità abilitata solo per gli utenti USA, ma è decisamente probabile che prima o poi sarà estesa a tutti.

Come funziona? Chi ha un sito web ed utilizza Stripe come metodo di pagamento può abilitare il pagamento in bitcoin (se opera negli USA) aggiungendo una riga al codice di programmazione del sito. A quel punto quando il cliente sceglierà Stripe come metodo di pagamento avrà la possibilità di scegliere se pagare con carta di credito o con bitcoin. Se opterà per i bitcoin gli verrà visualizzata la chiave pubblica del wallet del sito a cui inviare i BTC (la procedura è la stessa del pagamento con bonifico bancario).

Non è quindi ancora un’integrazione automatizzata (perchè Stripe non consente ai clienti di avere un proprio wallet in cui caricare i btc per pagare direttamente dal loro conto Stripe), e non è previsto un eventuale “cambio automatico” (ovvero il rivenditore che sceglie di offrire questa modalità di pagamento riceverà il pagamento in btc, e non in euro o dollari), ma è già qualcosa (soprattutto se dovesse essere esteso a tutti i rivenditori del mondo, e non solo a quelli negli USA).

Inoltre se il sistema dovesse affermarsi sarebbe inevitabile immaginare che anche Paypal potrebbe scegliere di implementarlo.

Il rivale di Paypal accetta i bitcoin ultima modifica: 2017-09-25T17:03:59+02:00 da Marco Cavicchioli

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