Ormai sono parecchi anni che si discute dell’elevato consumo energetico di Bitcoin.
E’ una questione che riemerge soprattutto quando il prezzo scende, perchè è propagandata soprattutto dai critici.
Ogni nuovo blocco della blockchain di Bitcoin vengono messi in palio 3,125 BTC. Viene minato un blocco ogni circa 10 minuti, quindi circa 6 all’ora, per un totale di 18,75 BTC all’ora. Nell’arco di una giornata vengono creati circa nuovi 450 BTC.
Non vi è però un consumo fisso, e nemmeno un consumo minimo. Il consumo di elettricità lo decidono in totale autonomia i miner, ovvero coloro che convalidano i blocchi ed “estraggono” questi nuovi BTC.
Attualmente, stando al Bitcoin Energy Consumption Index, si stima che tutto ciò in un anno generi circa 200 TWh di consumo energetico totale.
E’ un consumo decisamente elevato, ma assolutamente NON necessario. Infatti Bitcoin potrebbe continuare a funzionare correttamente anche con molta meno energia consumata, tipo la metà, un quarto o persino un ottavo.
Il fatto è che, come scrivevo prima, sono i miner a decidere in piena autonomia quanto consumare, e non il protocollo Bitcoin che non richiede alcun consumo minimo, o necessario.
Stando alla Bitcoin Mining Map, quasi il 38% dell’intera potenza di calcolo mondiale allocata sul mining di Bitcoin sta negli USA, seguiti dalla Cina con il 21%.
Ogni circa quattro ani la ricompensa per i miner viene dimezzata, quindi nel giro di un paio di decenni si passerà dagli attuali 450 BTC al giorno a poco più di 14 BTC al giorno, e dato che il consumo energetico dipende dai miner, questi saranno costretti a ridurlo di molto.
Il mining crypto non si fa solo più su Bitcoin, anche se ormai BTC è l’unica grande crypto che necessita del mining (Ethereum lo ha accantonato quattro anni fa).
Chi fa mining di Bitcoin contribuisce a convalidare le nuove transazioni inserendole in un nuovo blocco e convalidando questo. Per poterlo fare occorre cercare a caso un codice, detto hash, che per l’appunto convalida il blocco. La difficoltà con cui questo codice viene generalmente trovato varia ogni due settimane, in modo da mantenere sempre più o meno costante a circa 10 minuto il tempo medio per trovarlo.
Più la difficoltà aumenta più aumentano i costi, ma l’aumento della difficoltà dipende solo da quanta potenza di calcolo scelgono liberamente di allocare i miner.

