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Occhio al Venezuela: la moneta sta implodendo

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venezuelaLa moneta nazionale del Venezuela, il Bolivar, sta implodendo.

Infatti il tentativo di arginare l’iperinflazione utilizzando una nuova criptovaluta di Stato, il Petro, è fallito.

Il punto è che oramai appare chiaro sia proprio fallito il progetto Petro! Il token non è in circolazione, e non esistono nemmeno i fantomatici barili di petrolio a cui il suo valore sarebbe stato ancorato. Ovvero il Petro è fuffa, un misero tentativo di nascondere la realtà facendo finta di emettere una nuova criptovaluta, soprattutto alla luce del fatto che il 20 agosto sia stato dichiarato “moneta nazionale“, pur di fatto non esistendo ancora!

Pertanto scordiamoci il Petro: non è, e probabilmente non sarà mai, una moneta. E’ solo un tentativo di nascondere la realtà, ovvero che la moneta del Venezuela sta implodendo. L’iperinflazione infatti oramai è tale che il Bolivar è carta straccia. E il nuovo cosiddetto “Bolivar Soberano”, che sostituisce il “Bolivar Fuerte”, non è altro che lo stesso Bolivar iperinflattivo con qualche zero in meno.

A questo punto i venezuelani devono cercarsi una nuova moneta, così come accaduto ad esempio tempo fa in Zimbabwe, dove la moneta locale iperinflattiva alla fine è stata abbandonata a favore del Rand sudafricano. Insomma il Bolivar probabilmente presto scomparirà.

Di sicuro i venezuelani non possono scegliere come alternativa il Petro, visto che praticamente non esiste. Storicamente come altra valuta hanno usato il dollaro americano, ma non è affatto facile in Venezuela acquisire ed utilizzare dollari. A questo punto molti venezuelani stanno iniziando ad utilizzare Dash come mezzo di pagamento (ovvero come moneta transazionale) e Bitcoin per i propri risparmi.

Attenzione, il fenomeno è ancora limitato, non diffuso su larga scala, nonostante i grafici di LocalBitcoins siano chiari: nelle ultime settimane si stanno verificando i picchi massimi di sempre di scambi tra Bolivar e Bitcoin, ma i volumi complessivi sono ancora molto limitati. Nelle ultime settimane in media avvengono acquisti di Bitcoin in Bolivar su LocalBitcoins.com per circa 500 BTC a settimana, ovvero poco meno di 4 milioni di dollari, che per un paese con 30 milioni di abitanti è ancora poco. Ma il fatto che questi volumi siano i picchi massimi di sempre, se si esclude il periodo della bolla speculativa di fine 2017, la dice lunga sul fenomeno in atto.

A questo punto la domanda è: quando il Bolivar scomparirà i venezuelani lo sostituiranno con criptovalute come Dash e Bitcoin? Forse sì… #occhio

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