Nel 2014 Jeffrey Epstein ha iniziato a finanziare progetti di sviluppo su Bitcoin.
Ha finanziato in particolare due aziende private, Coinbase e Blockstream, la prima delle quali ha creato il maggiore exchange crypto americano, mentre la seconda ha continuato a sviluppare il principale client Bitcoin.
Chi afferma che ciò dovrebbe implicare che Epstein abbia preso il controllo di Bitcoin non sa nulla di come realmente funziona Bitcoin, e quindi va ritenuto fonte assolutamente NON attendibile a riguardo. Pertanto tutto ciò che afferma riguardo Bitcoin va semplicemente ignorato perchè potrebbe benissimo essere falso.
Il protocollo Bitcoin fu reso pubblico da Satoshi Nakanmoto il 31 ottobre del 2008.
Lo stesso Nakamoto, probabilmente in solitaria, il 3 gennaio 2009 minò il primo blocco della blockchain di Bitcoin con il primo client Bitcoin sviluppato da sè.
Nakamoto abbandonò lo sviluppo del client l’anno successivo, a fine 2010, e ad aprile 2011 si fece vivo per l’ultima volta, lasciando lo sviluppo del client Bitcoin a Gavin Andresen.
Dagli Epstein files emerge che due mesi dopo, nel giugno del 2011, Jeffrey Epstein sia entrato in contatto per la prima volta con Gavin Andresen.
Pertanto si può di fatto escludere che Epstein abbia avuto rapporti di qualsiasi tipo con Satoshi Nakamoto.
Personalmente ritengo plausibile l’ipotesi che Satoshi molto semplicemente sia poi deceduto.
Ma il punto chiave in realtà non è questo.
Ciò che i non esperti non sanno è che il client Bitcoin conta davvero poco quando si parla di Bitcoin. Si tratta solo di un software costretto ad eseguire operazioni compatibili con il protocollo Bitcoin.
Ciò che conta veramente è il protocollo, non il client, tanto che di protocollo ce n’è uno solo (ed è sostanzialmente immutato), mentre di client ce ne sono diversi, ed ognuno se vuole può anche crearsene uno come vuole (a patto che rispetti il protocollo).
Chi confonde protocollo Bitcoin con client Bitcoin non sa nulla di come funziona Bitcoin.
Il protocollo Bitcoin non è un software fatto di codice: quello è il client. Il protocollo Bitcoin è, come dice il nome stesso, una serie di regole che devono essere rispettate sempre, tutte ed alla lettera.
Il protocollo Bitcoin pubblicato da Satoshi Nakamoto nel 2008 è ancora pubblico: chiunque voglia può andarselo a leggere, e verificare che le regole di base che impostò allora sono ancora in gran parte le stesse che devono essere rispettate adesso (con poche variazioni che non riguardano le basi su cui poggia).
Ad oggi invece si contano almeno 15 client Bitcoin differenti, tutti perfettamente compatibili con l’unico protocollo sostanzialmente immutato dal 2008.
Alla luce di tutto ciò, risulta assolutamente sbagliato affermare che il fatto che a partire dal 2015 una delle aziende private che sviluppa uno di questi client (Blockstream) sia stata finanziata da Epstein debba significare che Epstein abbia preso il controllo di Bitcoin.
Solo chi NON è esperto di Bitcoin può affermare una simile sciocchezza.
Occorre comunque specificare che Blockstream è uno dei principali contributori allo sviluppo di Bitcoin Core, ovvero del principale client Bitcoin. Non ha però alcun potere di modifica sul protocollo Bitcoin: al massimo può proporre modifiche, che però devono essere di fatto accettate dalla community degli utilizzatori.
Fino ad oggi il protocollo Bitcoin è stato modificato solamente 4 volte, di cui due nel 2010 (prima che Epstein contattasse Andresen), uno nel 2011 e uno nel 2013, ovvero comunque sempre prima che Epstein iniziasse a finanziare Blockstream.
In seguito vi sono stati degli aggiornamenti che hanno aggiunto funzionalità ma senza modificare il protocollo di base (come quelli del 2017 e del 2021).
Pertanto potete stare certi che chi afferma che a partire dal 2015 Epstein abbia preso il controllo di Bitcoin non sa nulla di come realmente funziona Bitcoin.


