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L’inverno crypto potrebbe non finire nemmeno l’anno prossimo

inverno crypto bear market

David Marcus è la persona che fu incaricata da Mark Zuckerberg di gestire il progetto “crypto” di Facebook (quello chiamato prima Libra, poi Diem, e che poi fu soppresso).

Si tratta pertanto di una persona che ha avuto modo di studiare a fondo e a lungo i mercati crypto.

Ieri in un post sul suo blog ha scritto:

Non usciremo da questo inverno crypto nel 2023, e probabilmente nemmeno nel 2024. Ci vorranno un paio d’anni perché il mercato si riprenda dall’abuso di player senza scrupoli, e perché arrivi una regolamentazione responsabile. Anche la fiducia dei consumatori richiederà alcuni anni per ricostruirsi, ma alla fine credo che questa si rivelerà un vantaggiosa ricostruzione sul lungo periodo per i player legittimi del settore.

Va detto che fino ad ora ci sono stati tre halving di Bitcoin (2012, 2016 e 2020) ed in tutti i casi l’anno successivo si è gonfiata una grossa bolla speculativa (2013, 2017 e 2021), seguita da un bear market. I due inverni crypto passati sono in effetti durati entrambi circa due anni, quindi è plausibile che anche quello iniziato a fine 2021 duri perlomeno fino al 2024.

Bisogna però distinguere il momento in cui finisce il bear market (ovvero il mercato con i prezzi in calo) da quello in cui si innesca una nuova bullrun (ovvero mercato con prezzi in crescita), perchè in entrambi i casi passati l’inverno crypto ha visto circa un anno di bear market seguito però da un anno di lateralizzazione. Solo nel terzo anno è partita una nuova bullrun.

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