La teoria delle vendite rimandate a gennaio per via delle tasse (con conseguente crollo)

tassePer i privati cittadini le tasse sulle plusvalenze generate da investimenti in criptovalute si pagano, eventualmente, quando si monetizzano le plusvalenze. Ovvero nel momento in cui si vendono le criptovalute e si incassano monete fiat (Euro, Dollari, ecc.) se ci sono plusvalenze su queste bisogna pagare le tasse (anche se in Italia ad esempio è un pochino più complesso: ricordiamoci che su questo aspetto ogni paese ha la sua legislazione in merito).

Ma le tasse i privati cittadini le pagano solo 1 volta all’anno… quindi chi dovesse ad esempio vendere Bitcoin a dicembre, se ha incassato plusvalenze, allora dovrà dichiararle nel mese di dicembre. Se invece aspetta gennaio le potrà dichiarare l’anno successivo, e pagarle quindi ben 12 mesi dopo!

Secondo alcuni analisti americani il rinvio della vendita dei token BTC a gennaio (rispetto a dicembre) è un’abitudine diffusa oramai fin dal 2015. Infatti negli ultimi 3 anni (2015, 2016, 2017) a gennaio si sono sempre verificate molte vendite, ed un calo di prezzi (solitamente poi rientrati patire da febbraio/marzo). Il 2018 non sembra fare eccezione.

Vi abbiamo anche già descritto la teoria del capodanno cinese: se uniamo queste due teorie il “calo di gennaio” diventa praticamente strutturale.

Quest’anno inoltre a gennaio è anche scaduto il primo future sul Bitcoin (proprio il giorno del vero e proprio crollo), ed il 26 gennaio 2018 ce n’è in scadenza un secondo…

A questo punto se la teoria del future è corretta dovremmo assistere ad un altro crollo tra il 25 ed il 26 gennaio 2018 (anche la nostra fonte americana che non possiamo citare lo dà per possibile).
Mentre se la teoria delle vendite posticipate all’anno nuovo per rimandare le tasse dovesse essere corretta, a partire da febbraio/marzo queste potrebbero interrompersi.
Se invece è corretta la teoria del capodanno cinese allora bisognerà attendere fino a fine febbraio prima che le quotazioni possano tornare eventualmente a salire.

La teoria delle vendite rimandate a gennaio per via delle tasse (con conseguente crollo) ultima modifica: 2018-01-23T12:16:25+01:00 da Marco Cavicchioli

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