La piattaforma blockchain che vuole rivoluzionare la musica

Si chiama K-Tune, ed è coreana.

In Corea quello del cosiddetto K-pop è un vero e proprio fenomeno di massa, esploso in tutto il mondo grazie al celeberrimo GANGNAM STYLE.
Tuttavia non è solamente un fenomeno commerciale, perchè sono molti gli artisti, soprattutto coreani, che ruotano attorno a questo genere musicale.

L’idea di K-tune è quella di utilizzare la blockchain per creare una piattaforma grazie alla quale i musicisti possono collaborare tra di loro e vedersi riconosciuti i relativi diritti d’autore.
Infatti non è confinata solo alla Corea, ed al K-pop, ma sarà aperta a tutti i generi musicali, in tutto il mondo.

La rivoluzione sta nel fatto che ad oggi è difficilissimo per chi collabora, consapevolmente o meno, alla realizzazione di un brano musicale vedersi riconosciuti tutti i diritti, oltre al fatto di essere piuttosto difficile trovare musicisti con cui collaborare. K-tune vuole risolvere entrambi questi problemi.

Per questo ha lanciato una ICO, che terminerà tra pochi giorni, e che mira a raccogliere i fondi per il lancio della piattaforma.

Ad oggi il soft cap è già stato superato, visto che, comprese le transazioni off-chain, ha raccolto più di 12.000 ETH (circa 2 milioni di dollari).

L’intero sistema sfrutterà proprio lo utility token KTT, che sarà l’unica moneta utilizzabile all’interno della piattaforma per farsi pagare o per pagare i beni e servizi.

Attualmente la piattaforma K-tune in realtà è già in versione beta, tanto che ci si può già registrare usando email e password, sebbene il lancio sia previsto dopo la conclusione della ICO.
In futuro all’interno della piattaforma sarà presente anche una sezione di e-commerce per vendere e comprare il merchandise degli artisti.

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La piattaforma blockchain che vuole rivoluzionare la musica ultima modifica: 2019-11-27T14:48:15+01:00 da Marco Cavicchioli

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