La fintech “italiana” che ha raccolto un miliardo di dollari in 10 giorni

Avete presente Banca Carige? E’ una banca italiana sull’orlo del fallimento perchè chi avrebbe potuto salvarla (BlackRock) ha deciso di tirarsi indietro.

Sapete quanto ci avrebbe dovuto investire? 400 milioni di euro.

Insomma, sul mercato non si trovano 400 milioni per salvare una banca italiana, tanto che lo Stato ha dovuto stanziare 1,3 miliardi (ovvero 1.300 milioni) di soldi dei cittadini italiani per salvarla.

Bitfinex invece è un exchange di criptovalute, creato e gestito in buona parte da italiani, ma che ovviamente non ha sede in Italia. Sia chiaro: non sarebbe per nulla conveniente per una società come questa, che opera sui mercati globali, avere sede in Italia (iFinex, ovvero la società che possiede l’exchange, ha sede legale nelle Isole Vergini Britanniche, ed opera a Londra, in Irlanda e soprattutto nella Svizzera italiana).

Anche Bitfinex ultimamente ha avuto qualche problema di carattere finanziario, a causa del congelamento di alcuni fondi per un’indagine che non c’entrava nulla con l’exchange o la società stessa.

Ebbene, il problema riguardava 850 milioni di dollari, e per trovarli iFinex li ha semplicemente chiesti al mercato.
A differenza di Carige li ha trovati, in soli 10 giorni! Anzi, ne ha raccolti di più: 1 miliardo di dollari, pari a 1.000 milioni di dollari, o circa 900 milioni di euro.

Quindi da un lato abbiamo una banca italiana tradizionale, con sede in Italia, che a causa dei propri problemi finanziari (ben più gravi però di quelli di Bitfinex) non riesce a raccogliere 400 milioni sul mercato, ed alla fine deve essere salvata “investendo” 1,3 miliardi di soldi dei cittadini italiani.

Dall’altro abbiamo una società di criptovalute in gran parte italiana, ma con sede ed operatività all’estero, che per risolvere i suoi temporanei problemi finanziari riesce a raccogliere sul mercato 900 milioni in dieci giorni.

Certo, i problemi di Bitfinex non sono particolarmente gravi e sono solo temporanei (si risolveranno quando i fondi verranno sbloccati), mentre quelli di Banca Carige sono molto gravi, profondi e persistenti, ma la domanda che sembra inevitabile porsi è: per quale motivo l’Italia da un lato spende soldi pubblici per salvare cadaveri ambulanti come Carige, e dall’altro fa di tutto per far scappare all’estero società come iFinex?

La risposta è quella che fa comprendere bene perchè l’Italia oramai da tempo abbia deciso di rinunciare a cavalcare l’onda dell’innovazione, perdendo così l’unico treno che avrebbe potuto traghettarla nel futuro.

Il futuro dell’Italia infatti non sono i campioni del libero mercato che macinano utili su utili, come iFinex/Bitfinex, ma cadaveri ambulanti come Carige che vengono tenuti in vita sperperando quei pochi soldi che lo Stato riesce ancora a sottrarre a quelle poche aziende italiane che producono utili.

Ecco perchè ai miei concittadini, oramai da tempo, vado ripetendo: #scappate #sepotete.
Perchè, ricordatevelo, all’estero esistono paesi che consentono ad aziende come iFinex/Bitfinex di prosperare, generare utili, e pagare le tasse. In Italia invece lottiamo per far sopravvivere cadaveri ambulanti che si limitano a distruggere le risorse che vengono sottratte alle poche aziende che ancora riescono a produrre utili in modo sostanziale, ed a pagarci le tasse.

PS: ringrazio Paolo Barrai di BigBitNews per avermi dato lo spunto per scrivere questo pezzo.

Iscriviti al nostro canale Telegram
La fintech “italiana” che ha raccolto un miliardo di dollari in 10 giorni ultima modifica: 2019-05-11T11:53:37+02:00 da Marco Cavicchioli

Condividi questo articolo:

Commenti