La Blockchain per sconfiggere i falsari di arte

falsoUna delle caratteristiche più rilevanti, ed ancora molto sottovalutate, della Blockchain è quella di essere in grado di assegnare in modo univoco la proprietà di un entità digitale (che può anche corrispondere ad un oggetto fisico) e di tracciarne i cambi di proprietà. Questa caratteristica è quella che fa presumere che in futuro ad esempio possano essere basati su Blockchain il catasto, o il registro delle automobili, o altri registri pubblici che certificano la proprietà ed i cambi di proprietà di oggetti materiali o immateriali (come nel caso del Bitcoin).

Tuttavia esistono già applicazioni della Blockchain con questo scopo: una si chiama Verisart ed è un’App con un registro pubblico delle opere d’arte. Sul loro sito si legge che “Verisart ha creato un nuovo modo per certificare e verificare in tempo reale le opere d’arte, utilizzando un registro distribuito basato su tecnologia Blockchain, grazie al quale sta costruendo un registro pubblico, anonimo e decentralizzato per gli artisti ed i collezionisti d’arte”. L’App è gratuita, anche se per ora esiste solo per iPhone, ed è in grado di generare un certificato univoco per ogni singola opera d’arte, in modo da poterla riconoscere sempre e ovunque in modo preciso grazie proprio al medesimo certificato. Grazie al certificato infatti gli acquirenti possono verificare su l’opera d’arte che stanno per acquistare è autentica.

Ma ci sono anche Ascribe e Monegraph, che funzionano in modo simile.

Infatti una volta creato ed assegnato un certificato ad un’opera d’arte questo potrà servire per tracciarne tutti i passaggi di proprietà. Visto che il certificato è univoco, e viene creato dall’autore stesso dell’opera, quando si verifica il certificato con l’App dovrà risultare emesso dall’autore stesso (per assicurarsi che il certificato è corretto) e l’opera dovrà risultare di proprietà del venditore: a quel punto il compratore saprà che il certificato che sta verificando è corretto, che appartiene solo all’opera che sta acquistando, e che questo certifica che l’opera appartiene effettivamente a chi gliela sta vendendo (cosa che un falsario non potrebbe vantare). La Blockchain infatti è inviolabile, quindi non ci sarà modo per i falsari di creare certificati falsi, o di falsificare quelli veri! Pertanto non potranno vendere un’opera da loro falsificata con un certificato falso, perchè non risulterebbe appartenere al vero autore, e non potranno venderla con un certificato vero, perchè l’opera non risulterebbe di loro proprietà. In questo modo l’App certifica che l’opera che viene venduta è autentica ed appartiene effettivamente al venditore.

Si annunciano tempi duri, molto duri per i falsari di opere d’arte…

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La Blockchain per sconfiggere i falsari di arte ultima modifica: 2017-07-12T10:52:12+00:00 da Marco Cavicchioli

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