Il future al CME esordisce a 20mila dollari

futuresIeri sono iniziate le contrattazioni del future del Bitcoin anche al Chicago Mercantile Exchange (CME).

Nel primo giorno di contrattazioni la quota raggiunta dal prezzo è di circa 20mila dollari, ovvero superiore a quella del medesimo future presso CBOE, ma in linea con il prezzo massimo raggiunto ieri sugli exchange.

Sul CME l’esordio della scorsa settimana era stato un vero e proprio boom, per poi far registrare però un calo delle contrattazioni, e del prezzo. Questa volta pare che l’entusiasmo sia stato inferiore, e non stupisce pertanto che il prezzo si sia di fatto allineato a quello massimo del mercato.

Chi volesse approfondire l’argomento (per sapere come funzionano i futures) potrebbe leggere la guida (in inglese) del Cointelegraph: cointelegraph.com/explained/bitcoin-futures-explained. I punti salienti sono:

  1. i futures sono contratti per acquistare o vendere un bene in una data specifica futura ad un prezzo specifico
  2. quindi possono essere utilizzati come “assicurazioni” sul prezzo: se ad esempio stipulo un contratto con cui l’acquirente si impegna ad acquistarmi i Bitcoin ad un certo prezzo, e ad una certa data, anche qualora il valore dei miei Bitcoin nel frattempo scendesse (o crollasse) io li venderò comunque a chi mi ha sottoscritto il contratto future al prezzo pattuito al momento della stipula del contratto
  3. si possono pertanto usare per tenere sotto controllo il rischio, o anche per “scommettere” sul futuro andamento del prezzo
  4. si possono usare sia per comprare (long), sia per vendere (short)
  5. i contratti futures, una volta stipulati, possono anche essere rivenduti prima dell loro scadenza
  6. questi contratti, a differenza degli exchange che consentono l’acquisto diretto dei token, sono regolamentati.

Quindi i contratti futures NON sono una previsione sull’evoluzione futura del prezzo (in questo caso del Bitcoin), ma un modo per coprirsi dal rischio di fluttuazioni significative del prezzo stesso, o per scommettere su di essa. Quindi il fatto che vengano scambiati ad esempio futures per Giugno 2018 a 20mila dollari non significa che i mercati pensano che quello sarà il valore del BTC in quella data, ma solo che alcuni tra coloro che possiedono Bitcoin hanno deciso che si accontenteranno di vendere a quel prezzo a Giugno 2018, e che altri hanno accettato di comprare a quel prezzo e a quella data da chi ha deciso di vendere. Poi gli stessi contratti a loro volta potranno essere venduti (e sono questi che potrebbero essere acquistati dagli investitori istituzionali che non possono di fatto acquistare direttamente i token perchè non regolamentati ed eccessivamente volatili).

Questa logica ovviamente è complessa, perchè questi sono già strumenti finanziari complessi, ma in questo momento è l’unico modo che consenta realmente agli investitori istituzionali di poter investire in Bitcoin.

Fonte: www.coindesk.com/cme-groups-first-bitcoin-futures-open-above-20000

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