Daimler (ovvero Mercedes) lancia il mobiCOIN per incentivare la guida “ecologica”

mobicoinLa diga è crollata! Piano piano, mano a mano che sempre più persone comprendono e capiscono le potenzialità di questa nuova tecnologia delle criptovalute, il loro utilizzo si diffonde sempre più, a macchia d’olio!

Ora è il turno di Daimler (l’azienda che ad esempio è proprietaria del marchio Mercedes-Benz) che, in un post ufficiale del proprio blog, annuncia l’arrivo del mobiCOIN!

Il principio dovrebbe essere semplice: guidare una Mercedes nel modo più ecologico possibile. I dati del veicolo vengono registrati nell’App ufficiale, che assegna in automatico i token di mobiCOIN (la nuova criptovaluta di Daimler) a chi riesce a guidare in modo “ecologico”, con i quali poi si possono vincere dei premi (ovvero acquistarli con i token guadagnati). Tuttavia pare che questi token non saranno scambiabili in altre monete.

Tutto ciò è ancora in fase di test, e non disponibile al pubblico, ma durante la fase di test pare sia stato tutto sperimentato con successo.

Una delle cose curiose è che l’App mobiCOIN consente anche di confrontare il proprio stile di guida con quello altri piloti che stanno usando l’App. Così non solo si consentirà alle persone di sfidarsi tra di loro, ma anche di vedere come si comportano coloro che ottengono risultati migliori, in modo da imparare a rendere il proprio stile di guida più ecocompatibile.

Durante la guida l’App si oscura, in modo da non distrarre il guidatore: infatti è possibile consultare i dati solo a veicolo fermo.

mobiCOIN pertanto non è affatto un vera e propria criptovaluta, ma è “solo” un token, ovvero una moneta digitale (in questo caso privata di Daimler) ad utilizzo interno, ma potrebbe essere il primo passo di Daimler verso l’adozione di tecnologie più avanzate in questo campo (ricordiamo che Daimler è da tempo impegnata su questo fronte).

Fonte: blog.daimler.com/2018/02/12/mobicoin-testphase

Daimler (ovvero Mercedes) lancia il mobiCOIN per incentivare la guida “ecologica” ultima modifica: 2018-03-06T11:56:06+01:00 da Marco Cavicchioli

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