Come le criptovalute possono cambiare l’economia digitale (e non solo)

Gli ultimi vent’anni hanno letteralmente rivoluzionato il mondo finanziario, anch’esso restato tutt’altro che insensibile all’evoluzione tecnologica avvenuto nei quattro lustri appena andati in archivio. Investire grazie alla grande rete telematica è diventata la modalità prediletta della maggior parte dei risparmiatori, che fanno trading online per allocare le proprie risorse nei mercati finanziari. 

Tra gli asset nati grazie ad Internet, uno, più di altri, è riuscito a far breccia nel cuore dei trader: le criptovalute. Il successo del Bitcoin, in tal senso, ne è il più fulgido esempio. La regina delle criptovalute, infatti, è sempre più ricercata dai risparmiatori di tutto il mondo, che quest’anno, nonostante l’avvento della pandemia, sono stati lautamente ricompensati della propria scelta, grazie ad un rendimento a tripla cifra percentuale.

Dall’hi-tech al turismo, passando per l’entertainment

A fianco del Bitcoin, nel frattempo, sono nate altre criptovalute, ad ulteriore dimostrazione di come questo asset sia entrato, prepotentemente, nella vita dei risparmiatori di tutto il mondo. La concezione delle criptovalute, però, si sta evolvendo costantemente. Ed oggi, senza alcun timore di smentita, si può affermare che stiano modificando, sensibilmente, il mondo dell’economia digitale.

Alcuni grandi colossi della tecnologia, Microsoft in primis, da svariato tempo consentono il pagamento di alcuni prodotti presenti nei propri e-store mediante il Bitcoin. E non sono stati pochi quei soggetti che, specie nell’ultimo anno, hanno approfittato di questa opzione per fare shopping online, sfruttando il sensibile rialzo registrato dal Bitcoin per tramutarlo, concretamente, nell’acquisto di beni e servizi.

Le aziende del settore hi-tech, però, non sono state le uniche ad aver consentito il pagamento dei propri servizi in criptovalute. Più di un’azienda del settore del turismo permette di fare acquisti in Bitcoin: Expedia, azienda leader nel settore dei viaggi, è forse il marchio più noto, ma molti altri, come Destinia, Travala o CheapAir (solo per citare altri famosi marchi), danno modo ai propri utenti di poter sfruttare questa opportunità di pagamento.

Un’altra testimonianza tangibile arriva anche dal mondo dell’entertainment, tra i più ricercati dagli internauti per trascorrere qualche momento di estrema rilassatezza sul web. Alcuni dei più noti siti del mondo dei giochi online, come quelli autorizzati legalmente ad operare sul territorio italiano recensiti sul sito casinoonlineprova.com, annoverano, fra le varie opzioni, il pagamento in Bitcoin o in altre famose criptovalute.

Criptovalute: quanto potranno modificare il concetto di “moneta”?

Da gennaio 2021, inoltre, un nuovo impulso al mondo delle monete digitali potrebbe arrivare direttamente dal social più celebrato al mondo: Facebook. Dopo alcuni rinvii, causati principalmente dall’avvento della pandemia, la società di Mark Zuckerberg è pronta per lanciare Libra, una moneta virtuale, più vicina – a dire il vero – ad uno stablecoin che ad un bitcoin, che consentirà di effettuare pagamenti peer to peer tre le aziende facenti parte del circuito creato dall’azienda social statunitense.

Se fin qui abbiamo descritto quanto le criptovalute stiano modificando l’economia digitale, ora andremo ad analizzare come le stesse potrebbero mutare totalmente il concetto di “moneta” o “valuta” come fin qui percepito. La dimostrazione più evidente di tutto ciò arriva direttamente dalla “Grande Muraglia”, dove anche quest’anno, nonostante il covid e la recessione globale, la crescita economica – seppur meno vigorosa del solito – ha fatto registrare un segno positivo.

Da svariati mesi, ormai, la Repubblica Popolare Cinese, con un progetto portato avanti da oltre un quinquennio, ha dichiarato di essere pronta a lanciare la propria criptovaluta di stato, una sorta di renminbi digitale” che potrebbe rivoluzionare, totalmente, le abitudini dei cittadini e l’andamento stesso dell’economia. Un progetto alquanto ambizioso che, a detta di alcuni esperti, potrebbe portare la Cina, nel medio-lungo periodo, a diventare la prima forza economica mondiale.