Il bitcoin ha iniziato la sua (lenta) corsa fino a 100mila dollari?

crescitaDavid Dinkins, sul Cointelegraph, un paio di giorni fa faceva questo ragionamento: se il bitcoin non fosse in bolla fin dove potrebbe arrivare? Ebbene Dinkins sostiene che potrebbe superare la quotazione di 50mila dollari. A quel punto la previsione di Saxo Bank (100mila dollari tra 10 anni) potrebbe avverarsi!

Il ragionamento che fa Dinkins è questo: e se fosse imminente “l’adozione di massa” del bitcoin? Cosa potrebbe succedere?

Ci sono almeno due casi che sembrerebbero suggerire questa ipotesi come possibile (se non addirittura plausibile): lo Zimbabwe ed il Venezuela. Ovvero ci sono già 2 Stati nel mondo in cui il bitcoin di fatto viene accettato come moneta di scambio comune! Se a questo ci aggiungiamo che c’è anche uno Stato che lo ha riconosciuto ufficialmente (il Giappone), ed un paio che potrebbero riconoscerlo a breve (Vietnam e Malesia), il quadro potrebbe sembrare abbastanza chiaro.

Pertanto ad oggi ci sarebbero già due stati in cui il bitcoin potrebbe a breve essere adottato comunemente come moneta di scambio, ed uno che lo riconosce formalmente già come tale: è sufficiente per affermare che sia imminente un’adozione di massa? Forse no, tuttavia potrebbe essere sufficiente per affermare che un’adozione di massa a breve sia possibile. Anzi, probabilmente a questo punto ci si potrebbe spingere anche un po’ oltre, magari rischiando un po’, ed affermare addirittura che un’adozione di massa a breve sia plausibile.

Quindi da un lato abbiamo “l’ipotesi bolla“, e dall’altra “l’ipotesi curva-S“. Secondo la prima il valore del bitcoin è destinato a scendere dagli ipotetici massimi di ora. Dall’altro lato invece si ipotizza che il valore continuerà a crescere, forse addirittura fino a quota 100mila dollari. Dinkins dice: “L’adozione di nuove tecnologie nel corso dell’ultimo secolo assomiglia ad una curva-S. Come viene introdotta la tecnologia ci vuole un po’ di tempo alle persone per imparare a conoscerla e realizzarne appieno il potenziale. Una volta raggiunta la consapevolezza pubblica si raggiunge anche la massa critica e la tecnologia si perfeziona: a quel punto l’adozione avviene in modo estremamente rapido, con conseguente crescita esponenziale. Infine, una volta che tutti hanno adottato la tecnologia, la curva si appiattisce di nuovo”.

Poi aggiunge: “Cosa succederebbe se oggi la bolla del bitcoin non fosse realmente una bolla, nel senso tradizionale del termine? Che cosa succederebbe invece se fossimo proprio sulla soglia di un’impennata dell’adozione di massa di questa tecnologia? Uno sguardo indietro alla bolla dot-com potrebbe far luce sulle circostanze attuali”. Ad esempio l’indice Nasdaq ad oggi, 15 anni dopo lo scoppio della famosa “bolla delle dot-com”, non solo ha recuperato pienamente i livelli massimi raggiunti prima dello scoppio della bolla, ma sta addirittura raggiungendo nuovi massimi. Quindi lo scoppio della bolla delle dot-com non le ha spazzate via, ma ha solo “ripulito” il mercato da quelle “tossiche”, lasciando che quelle buone, dopo il crollo, tornassero a crescere a ritmi molto elevati, tanto da riuscire alla fine a superare anche lo stesso livello fatto registrare durante la bolla

Se questo sta accadendo anche al bitcoin allora la previsione di Saxo Bank diventa credibile (anche se, essendo pur sempre una previsione, il rischio che alla fine non si riveli corretta c’è).

Fonte: cointelegraph.com/news/50000-bitcoin-could-happen-if-this-isnt-a-bubble-but-an-s-curve

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