in

Attenzione a domani, mercoledì 12 luglio

paura

Domani, mercoledì 12 luglio 2023, verranno diffusi i nuovi dati sull’inflazione negli USA a giugno.

Si possono immaginare tre scenari realistici, di cui ben due potrebbero provocare movimenti importanti sui mercati finanziari.

Il primo scenario, quello in teoria più probabile, è che i dati siano in linea con le attese.

In questo momento i mercati si aspettano un’inflazione scesa poco sopra il 3% rispetto al 4% di maggio, ma potrebbe essere una stima troppo ottimistica.

Comunque, se il dato sarà compreso tra 3% e 3,3% potrebbe non succedere nulla di anomalo.

Se invece si verificasse il secondo scenario, ovvero una riduzione sensibilmente inferiore, allora i mercati potrebbero reagire male. L’ipotesi invece che possa essere aumentata ad oggi non pare realistica.

Il fatto è che, come scrivevo sabato, i mercati non si aspettano ulteriori aumenti dei tassi dopo quello ormai quasi scontato di fine luglio, ma se il dato dell’inflazione dovesse essere nettamente peggiore della attese potrebbero cambiare idea di colpo e correre ai ripari molto rapidamente. In questo caso c’è da aspettarsi un calo dei prezzi di molti asset risk-on.

Il terzo scenario invece è una discesa sotto il 3%. Tra i tre scenari realistici questo sembra il meno probabile, quindi nel caso in cui accadesse i mercati potrebbero reagire ancora di più, magari con forti rialzi.

In realtà però quello che conta di più non è il dato generico dell’inflazione, ma quello dell’inflazione core. Infatti è questo quello che la Fed privilegia per decidere gli eventuali cambiamenti della sua politica monetaria, perchè esclude i beni con prezzi più volatili, come cibo ed energia.

L’attesa è per una discesa dal 5,3% di maggio al 5%, anche perchè questo è per l’appunto un parametro che tende a muoversi con minore volatilità. Da notare però che a marzo era salito, da 5,5% a 5,6%, quindi non è per nulla impossibile che possa deludere i mercati e non scendere fino al 5%.

In altre parole forse quel 5% è troppo ottimistico, anche perchè solo ad ottobre, novembre e dicembre 2022 era sceso di più.

Quindi le probabilità che i mercati siano costretti a cambiare idea ci sono, e questo significherebbe un rapido ricollocamento di molti capitali. Si spera che tassi di interesse così alti facciano il loro lavoro e siano stati in grado a giugno di far ridurre l’inflazione core in modo significativo.

I dati verranno diffusi alle 14:30 ora italiana.

bitcoin cina

La banca centrale cinese potrebbe pompare i mercati crypto

ftx claim

Come richiedere il rimborso a FTX